Il datore di lavoro deve periodicamente sottoporre a verifica gli impianti di terra alimentati con tensione superiore ai 1000 V, realizzati in conformità alla Norma CEI EN 50522 (CEI 99-3). La periodicità sui sistemi AT e MT è da prassi definita in 2 anni, considerando tali luoghi come particolari; tuttavia a discrezione del DL è possibile definire anche una periodicità di 5 anni prevista per i luoghi ordinari. Gli impianti che ricadono in tale categoria sono tipicamente gli impianti di terra delle cabine MT e le stazioni elettriche AT/MT che, per le caratteristiche degli impianti elettrici connessi, richiedono una specifica formazione per lavori in presenza di rischio elettrico.
Per tali impianti è necessario, in via preliminare, procedere all’acquisizione dei dati tecnici aggiornati (corrente di guasto e tempo di eliminazione) mediante richiesta all’ente distributore. Successivamente, dopo aver analizzato documenti e schemi elettrici disponibili, gli ispettori procederanno ai controlli inerenti:
- la misura della resistenza di terra e l’individuazione della tensione totale di terra;
- la valutazione ed eventuale effettuazione della campagna di misura delle tensioni di contatto (in particolare per gli impianti in AT);
- l’individuazione e analisi di impianti di terra in alta tensione compresi in un impianto di terra globale dell’ente distributore;
- la prova di continuità e la verifica di sezione dei dispersori e dei conduttori.
Particolare criticità assume la campagna di misura delle tensioni di contatto, che prevede l’iniezione di forti correnti (>50 A) sul circuito di prova e quindi un rischio da elettrocuzione in fase di misura che non può essere trascurato. La MA.DE. vanta un’esperienza più che trentennale nell’ambito degli impianti di terra in AT, in particolare su centrali anche di notevoli dimensioni.
Le attività in quest’ambito sono effettuate in coerenza con il regolamento generale delle attività d’ispezione e da tecnici abilitati come di seguito riportato.