Dell’energia fornita dal servizio elettrico, quella effettivamente utilizzata per il funzionamento dei carichi è l’energia attiva (EA). Al distributore, tuttavia, si remunera l’energia apparente, costituita da energia attiva e reattiva (ER). L’indicatore che mette in relazione le due grandezze è il fattore di potenza (cosφ), indicatore fondamentale della qualità e dell’efficienza dell’impianto elettrico utilizzatore.
La situazione ideale è un fattore di potenza pari a 1, ma vengono tollerati i valori istantanei al di sopra di 0,9. Il limite minimo al di sotto del quale il distributore può procedere al distacco dell’utenza è pari a 0,7. Per le utenze con potenza disponibile superiore a 16,5 kW gli enti distributori sono autorizzati ad applicare penali per un eccessivo prelievo di energia reattiva.
Nelle realtà produttive del terziario o industriale, anche con l’installazione di impianti di produzione da fotovoltaico, può verificarsi che un impianto con cosφ medio maggiore di 0,9 si ritrovi nuovamente squilibrato. Il nostro servizio specialistico, attraverso la registrazione e l’analisi dei parametri di rete, individua le eventuali carenze impiantistiche e relaziona al cliente gli accorgimenti necessari per evitare il pagamento di energia non consumata e problemi di danneggiamento delle apparecchiature elettriche, quali motori e rifasatori.