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Verifica funzionalità trasformatori AT/MT, MT/MT, MT/bt

I trasformatori sono macchine complesse il cui malfunzionamento può pregiudicare l’intera rete interna di uno stabilimento, e richiedono sia elementi protettivi specifici (relè di massima corrente, relè di Buchholz…) sia piani di ispezione e controllo differenziati a seconda del tipo di isolamento (a secco in aria o resina, in olio).

Controlli mirati sono previsti in fase di collaudo dalle norme di prodotto CEI EN 60076-1 e CEI EN 60076-11. Alcuni controlli sono inoltre previsti a seguito di guasti e/o dopo lunghi periodi di inattività, in particolare per i trasformatori con isolamento in olio minerale.

La MA.DE. è in grado di offrire la verifica di funzionalità di trasformatori di potenza monofase/trifase a diversi livelli di tensione (tipicamente 20/0,4 kV), accertando:

  • l’idoneo stato di isolamento degli avvolgimenti primari e secondari, con misure di tensione applicata fino a 50 kVac (o 80 kVdc);
  • i valori di resistenza degli avvolgimenti, controllando eventuali derive dai valori di collaudo originali e, nei trasformatori trifase, il bilanciamento sulle tre fasi;
  • il rapporto di trasformazione, anche sulle diverse posizioni del variatore manuale o automatico;
  • la rigidità dielettrica dell’olio minerale, con individuazione della tensione di scarica.

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Risposte alle domande frequenti

Organismo DPR 462/01:

Il Testo Unico della sicurezza (D.Lgs. 81/08) nel richiamare il DPR 462/01 (dall’art. 80 all’art. 86) stabilisce che la verifica periodica venga richiesta dal datore di lavoro delle aziende con almeno un lavoratore subordinato, che provvederà a contattare Organismi di Ispezione privati
o pubblici (ASL/ARPA). Il DPR 462/01 si applica sia ai nuovi impianti e sia agli impianti esistenti. Per gli impianti già denunciati la periodicità decorre dalla data della denuncia o dalla data dell’ultima verifica dell’Asl/Arpa.

Il Testo Unico della sicurezza (D.Lgs. 81/08) nel richiamare il DPR 462/01 (dall’art. 80 all’art. 86) stabilisce che la verifica periodica venga richiesta dal datore di lavoro delle aziende con almeno un lavoratore subordinato, che provvederà a contattare Organismi di Ispezione privati
o pubblici (ASL/ARPA). Il DPR 462/01 si applica sia ai nuovi impianti e sia agli impianti esistenti. Per gli impianti già denunciati la periodicità decorre dalla data della denuncia o dalla data dell’ultima verifica dell’Asl/Arpa.

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o pubblici (ASL/ARPA). Il DPR 462/01 si applica sia ai nuovi impianti e sia agli impianti esistenti. Per gli impianti già denunciati la periodicità decorre dalla data della denuncia o dalla data dell’ultima verifica dell’Asl/Arpa.

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o pubblici (ASL/ARPA). Il DPR 462/01 si applica sia ai nuovi impianti e sia agli impianti esistenti. Per gli impianti già denunciati la periodicità decorre dalla data della denuncia o dalla data dell’ultima verifica dell’Asl/Arpa.

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Misure e verifiche elettriche

Il Testo Unico della sicurezza (D.Lgs. 81/08) nel richiamare il DPR 462/01 (dall’art. 80 all’art. 86) stabilisce che la verifica periodica venga richiesta dal datore di lavoro delle aziende con almeno un lavoratore subordinato, che provvederà a contattare Organismi di Ispezione privati
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o pubblici (ASL/ARPA). Il DPR 462/01 si applica sia ai nuovi impianti e sia agli impianti esistenti. Per gli impianti già denunciati la periodicità decorre dalla data della denuncia o dalla data dell’ultima verifica dell’Asl/Arpa.